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Cesinali tra Presente e Futuro

Negli ultimi venti anni Cesinali, pur mantenendo le sue caratteristiche di piccolo e tranquillo paesino tra colline e montagne verdeggianti, ha subito varie trasformazioni in linea con l’evoluzione dei tempi.

Gli Alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado "E. Cocchia" di Cesinali hanno cercato di osservare con più attenzione il nostro territorio e chi trasforma la tradizione in futuro. Così tutti coloro che ritornano a Cesinali o che vi arrivano per la prima volta potranno apprezzare sia l’aspetto paesaggistico sia quello umano di chi investe sul passato per costruire il futuro, proprio e del proprio paese.

 

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Over the past twenty years Cesinali, while maintaining its characteristics of a small and peaceful village lying between green hills and mountains, has been subjected to various transformations in line with the evolution of time.

The students of "E. Cocchia" Secondary School in Cesinali have tried to observe attentively our territory and those who are currently steering our tradition towards tomorrow. So everyone who returns to Cesinali or whoever comes for the first time is able to appreciate both the remarkable landscape as well as the humanistic aspect of those investing in the past in order to build both their own future together with that of their hometown.

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Vini Locali

FIANO DI AVELLINO
Denominazione di Origine Controllata e Garantita con - Decreto Ministeriale del 18/07/2003.

È un prodotto di punta dell'intera enologia italiana. Si ottiene dal vitigno omonimo, conosciuto presso i latini con il nome di Vitis Apiana, che deriva da ape, in quanto le api sono particolarmente attratte dalla soave dolcezza di quest'uva.
Vino dalle caratteristiche aromatiche definite e inconfondibili, con sentori di nocciole tostate. E' uno dei pochi vini bianchi italiani meritevoli di invecchiamento.
La zona di produzione comprende 26 comuni, localizzati nel cuore della provincia di Avellino, tutti vocati alla coltivazione della vite.
Il vitigno appare perfettamente armonizzato con l'ambiente di coltivazione; nella zona, infatti, le uve raggiungono una graduale e completa maturazione nell'epoca più propizia per il vitigno, conferendo al vino gusto e profumi intensi e delicati. La produzione massima in uva non deve eccedere i 100 qli per ettaro. Non è ammessa nella coltivazione nessuna pratica di forzatura.
A testimonianza dell'eccellenza qualitativa del prodotto è vicino il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Colore: giallo paglierino più o meno intenso;
Odore: intenso, gradevole, caratteristico;
Sapore: secco, armonico;
Vitigni: Fiano(min. 85 %),Greco,Coda di volpe bianca e/o Trebbiano T.(max 15 %);
Gradazione alcolica min.: 11,5 %
Produzione max: 100 qli/Ha;

Alleanze tra vino e pietanze: Antipasti raffinati a base caviale, ostriche e frutti di mare pregiati (fasolari, taratufi, vongole e cannolicchi), carpacci di pesci fresco, zuppe di pesce in bianco; perfetto come aperitivo; garantisce alleanza di speciale eleganza con aragosta alla vivegnetta, e con mozzarella di bufala campana; se invecchiato ottimo con formaggi caprini e a pasta semidura non stagionati.

VINO IRPINIA
Indicazione Geografica Tipica - Data: 22 novembre 1995

CARATTERISTICHE GENERALI
Bianco: nelle tipologie frizzante, amabile e passito.
Rosso: frizzante, amabile, liquoroso, passito e novello.
Rosato: frizzante e amabile.

Le uve devono essere quelle raccomandate o autorizzate in provincia di Avellino. L'indicazione con specificazione di aglianico, asprinio, coda di volpe, falangina, fiano, greco, piedirosso e sciascinoso è riservata ai vini realizzati almeno con l'85% dei vitigni corrispondenti. È consentito l'uso di uve ricavate da vitigni a bacca di colore analogo purché autorizzati per la provincia di Avellino fino a un massimo del 15%.

Resa max per ettaro: 13 tonnellate per i vini a indicazione geografica tipica Irpinia bianco, rosso e rosato, 12 per quelli con la specificazione del vitigno. La resa max dell'uva in vino finito, comunque, non deve superare il 75% per tutti i tipi, tranne se passito (50%)

Titolo alcolometrico minimo: 9,5% per i banchi; 10% per i rossi e i rosati; 12% per i liquorosi. Nel caso di annata sfavorevole tali valori si possono ridurre dello 0,5%. All'atto dell'immissione al consumo, invece, occorre rispettare i seguenti parametri: 10% (bianco); 10,5% (rosso e rosato); 11% novello; 16% liquoroso.

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